Digital Marketing per studi dentistici: strategy e sviluppo

Periodo: nov 2017 – in corso

Digital Marketing per studi dentistici: costruzione di una presenza online per lo Studio Dentistico Luigi Scognamiglio di Torre del Greco (Na)

  • Marketing Strategy
  • Copywriting (contenuti sito web)
  • Creazione e ottimizzazione pagina Facebook
  • Social Media Management
  • Ottimizzazione scheda Google My Business

Sito web: https://luigiscognamiglio.it/

Google My Business: Studio Dentistico Luigi Scognamiglio

Poveri ma Brutti

Creazione e gestione della fanpage “Poveri ma Brutti” su Facebook

 

Poveri ma Brutti nasce circa 3 anni fa su Facebook come progetto personale dedicato al mondo del soft humour e dello svago in genere. Oggi, con quasi 350.000 fanè una delle pagine più attive e seguite in questa speciale categoria d’intrattenimento, un risultato ottenuto esclusivamente in maniera organica, quindi senza alcun tipo di sponsorizzazione.

Molti si chiederanno (o si saranno già chiesti): cosa significa “poveromabrutto“? Il nome nasce da un’ingenerosa storpiatura del film capolavoro del 1957, “Poveri ma Belli”. Ma al di là del gioco di parole questo neologismo (e il suo acronimo PmB) entra di diritto nel vocabolario della lingua social con un ventaglio di accezioni che poco o nulla hanno a che vedere con l’opera di Dino Risi.

Ecco allora che “poveromabrutto” diviene idealmente il profilo di chi ama divertirsi senza pensar troppo alle conseguenze, di chi sceglie una vita fuori dagli schemi dell’apparenza , di chi è controcorrente, di chi adotta ingegnose soluzioni lowcost di fronte alle avversità, di chi commette errori clamorosi (epic fail) o compie scelte assurde e soprattutto di chi è ironico ed autoironico. E’ evidente che in questo grande calderone di sfumature, ognuno di noi, almeno un volta nella vita, è stato un poveromabrutto. Ciò non deve essere motivo di scherno, tutt’altro, perchè proprio la fallibilità della natura umana e lo spirito di adattamento ci rendono tutti uguali. Poveri ma Brutti è questo e tanto altro ancora e l’appellativo, oltre che alle persone, si può tranquillamente riferire a contesti, oggetti o attività.

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La vera scommessa, in fase ideativa e realizzativa, è stata quella di selezionare e creare contenuti idonei e coerenti con questo concept, cercando giorno dopo giorno di rafforzare il senso di appartenza a una vera community, presupposto indispensabile per questa tipologia di fanpage, ma altresì valido per qualsiasi realtà di brand. Un passo importante è stato introdurre appuntamenti settimanali con alcuni mondi dove lo spirito PmB si manifesta con palese evidenza, come la musica e il cinema. In questo senso sono nate rubriche quali #lunedifilm e #martedisco, affiancate al #giovediclassic, spazio riservato al vintage e alla memoria storica.

Sempre nella direzione di community condivisa, è nato, anch’esso su Fb, il gruppo chiuso PmB Official, dove gli oltre 11.500 iscritti  pubblicano quotidianamente contenuti in linea con il mood della pagina e contribuiscono attivamente alla crescita della stessa. Assieme a loro si segnalano le decine di messaggi di posta che ogni giorno arrivano, offrendo spunti, proposte e materiale inedito da pubblicare.

Tutto chiaro? Forse sì, forse no. La soluzione migliore è visitare la pagina, leggerne le informazioni e visualizzare i post pubblicati. Se condividete questo spirito non vi resterà che aggiungere il like e seguire gli aggiornamenti!

Ciao a tutti, Poveri ma Brutti

 

Moretta Liquore per Caffè

Web Copywriting per Moretta, il liquore al caffè originario di Fano, by Il Gusto Senza Tempo 

 

A seguito dell’esigenza del cliente di affiancare una vendita diretta al consumatore ad un business basato quasi esclusivamente sul B2B,  è stata realizzata una landing page per conoscere meglio il prodotto ed effettuare acquisti. Il mio lavoro è stato quello di realizzare contenuti testuali strategici che permettessero una vera immersione nel mondo Moretta e incentivassero la scoperta e l’eventuale acquisto del tipico e originale liquore fanese.

La collaborazione è proseguita con la creazione e l’attivazione della fan page del prodotto su Facebook, assicurando al cliente la possibilità di proseguire in autonomia la gestione della pagina.

 

Fano Jazz Network

Ideazione e realizzazione di una campagna di comunicazione integrata per il Festival internazionale “Fano Jazz By The Sea” 2015

Fano Jazz By The Sea è un festival che da 25 anni propone ogni estate a Fano i migliori musicisti della scena internazionale, rivolgendo una particolare attenzione alla creatività e alla sperimentazione artistica, caratteristiche intrinseche della musica Jazz. L’edizione del 2015 mi ha visto protagonista, assieme agli altri 3 membri del team, della promozione e del racconto di questo evento unico, attraverso la vittoria di un contest promosso da Fano Jazz Network in collaborazione con la Colonia della Comunicazione dell’Università di Urbino.

Leggi qui il racconto dell’esperienza

Copyright immagini: Maurizio Tagliatesta Photographer

Ideare e realizzare una campagna di comunicazione integrata significa pianificare una serie di attività nel breve e nel lungo termine, lavorando in sinergia con il cliente e con lo staff interno. Il progetto ha previsto azioni concrete e fattibili, in linea con le esigenze del committente e con il budget a nostra disposizione. La proposta è risultata vincente perchè ha visto il coinvolgimento di realtà locali e nazionali molto influenti sul web, anche se non direttamente legate al mondo della musica Jazz.

In questa direzione sono stati importanti i contributi del team degli Instagramers della provincia di Pesaro e Urbino e di Federica Giuliani, foodblogger fanese molto popolare sulla rete anche per le sue collaborazioni con il portale Giallo Zafferano.  Si è scelto di raccontare il Festival e di promuoverlo attraverso il suo indissolubile legame con il territorio, quel mare che rappresenta l’anima della città di Fano ed è simbolo della contaminazione tipica di questo genere musicale.

Schnell Spa

Nel 2015 ho avuto la fortuna di lavorare, sotto forma di stage curricolare, presso l’azienda Schnell ideando e realizzando, con il supporto dell’ufficio di Comunicazione, una campagna di content marketing sui social media aziendali. Per spiegare che cos’è Schnell Spa e di che cosa si occupa cito testualmente la descrizione presente sul sito web ufficiale:

“Schnell è l’azienda leader mondiale nel settore delle macchine automatiche per la lavorazione del ferro su cemento armato, per la produzione di rete elettrosaldata e software di gestione per i centri di sagomatura”

La sfida che mi si poneva davanti, apparentemente ardua, era quella di aumentare l’engagement dei pubblici di riferimento in un settore che per ovvi motivi è poco orientato verso una comunicazione “social” e per un’azienda che lavora quasi esclusivamente nel ramo B2B. L’intuizione per la campagna è nata sul posto di lavoro, osservando come in questa grande impresa, che ha sedi in tutto il mondo – ma ha mantenuto il quartier generale presso Montemaggiore al Metauro, Pu, con oltre 200 dipendenti – si respiri ancora una dimensione familiare, quella nata con la fondazione del gruppo nel lontano 1962 per mano di Sandro Rupoli e dei soci di allora.

Il concetto di grande famiglia è ripreso proprio dalle parole di Rupoli, ancora oggi ai vertici aziendali, affisse su una parete nel grande atrio della sede principale (v. foto sotto).

Da questo presupposto, dopo attenta pianificazione, è stata lanciata la campagna #schnellfamily, che attraverso  post pubblicati a cadenza periodica (su Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus) ha in primo luogo ripercorso la storia aziendale, dalle sue origini ad oggi, in una vera operazione di marketing nostalgico. Una volta terminato questo racconto episodico la strategia ha virato volutamente verso contenuti che rafforzassero maggiormente il senso di community, grande famiglia, che è stato il leitmotiv della campagna. La mia scelta, approvata e condivisa dall’azienda, è ricaduta su una serie di attività volte a mostrare, letteralmente, chi sta dietro al grande gruppo Schnell, quindi non solo macchine, impianti e fiere internazionali, ma persone e volti veri e propri. Per rendere ancora più attuale e genuina questa pubblica esposizione abbiamo scelto uno strumento di comunicazione che, piaccia o meno, è tra i più utilizzati nella sfera sociale contemporanea: il selfie. Dirigenti e dipendenti si sono “prestati” a questo simpatico diversivo, sacrificando momenti di pausa per realizzare le foto e mostrando grande partecipazione e coinvolgimento.

La campagna, partita dalla sede principale, ha riscosso immediatamente un buon successo, tanto che anche i dipendenti delle altre filiali nel mondo e alcuni tra i clienti dell’azienda hanno voluto portare il loro contributo, inviando selfie poi ripubblicati da noi sulla pagina Facebook. Nel giro di un paio di mesi (la durata totale della campagna) i like alla pagina Fb sono cresciuti, ma il dato più importante è stato il riscontro in termini di engagement, con un incremento significativo delle interazioni da parte degli utenti.  Lo storytelling si è evoluto poi in una forma transmediale, grazie al riutilizzo delle foto, realizzate durante la campagna, nel calendario ufficiale 2016 di Schnell Spa.

L’esito positivo di questa esperienza di tirocinio, oltre a lasciare un ottimo ricordo dell’ambiente di lavoro, porta in dote alcune considerazioni mai banali quando parliamo di social media aziendali. In primo luogo l’importanza della pagina Facebook come strumento di marketing. Il presidio e il monitoraggio costante delle interazioni, dei messaggi di posta e degli Insights determinano una crescita in termini di visibilità, autorevolezza, e “vicinanza” agli utenti, ma garantiscono anche, per chi sa gestire efficacemente le potenzialità dei vari tools, un’apertura verso nuovi clienti. La scelta di non pianificare inserzioni a pagamento per promuovere l’azienda durante lo stage ha mostrato come una campagna di content non sponsorizzata, soprattutto nel medio e nel lungo termine, possa riscontrare successo a livello di fidelizzazione, aumento della portata organica e coinvolgimento dei fan. Il presupposto fondamentale è che le risorse interne siano adeguatamente formate e competenti nell’utilizzo degli strumenti a disposizione.

Cerimonie che Passione

Ideazione e gestione di una pagina ironica su Facebook: il caso Cerimonie che Passione

Nata nel 2017 come spin-off della mia pagina Poveri ma Brutti (clicca qui per saperne di più), oggi è una realtà in costante crescita organica, con oltre 40000 fan attivi su Facebook. L’idea centrale è quella di raccontare il mondo delle cerimonie in una chiave diversa, decisamente ironica, ma forse più vera e genuina.

A prima vista può sembrare semplicemente una carrellata di servizi fotografici imbarazzanti, matrimoni poco sobri, outfit rivedibili e dj improvvisati, ma il messaggio che si vuole trasmettere è diverso. La cerimonia, come rito di passaggio, può essere vista e vissuta in molte maniere, a seconda del contesto culturale in cui si celebra. Ciò che a noi sembra assurdo o trash per molti altri è semplicemente normale o elegante.

Molti dei post pubblicati riguardano riti, cerimonie e feste slave, per una passione viscerale che mi lega ad usi e costumi di quei popoli. Ma si spazia anche su altre nazioni e culture, garantendo una visione ampia di questo mondo che ha radici ancestrali e dietro al quale si muove un business fortissimo.

Uno dei punti di forza della pagina è il copy che accompagna ogni contenuto condiviso. Le foto, selezionate dal web o inviate dai fan, sono totalmente reinterpretate (con nomi, luoghi e situazioni fittizie) cercando un racconto di sfondo che sia ispirazionale e non solo didascalico. Per aiutarmi in tutto questo ho coinvolto nel progetto l’amico e collega Stefano Usai, che come me apprezza l’ironia e lo storytelling creativo.

Se ho suscitato la vostra curiosità non vi resta che andare sulla pagina e seguire i post pubblicati!