Schnell Spa

Nel 2015 ho avuto la fortuna di lavorare, sotto forma di stage curricolare, presso l’azienda Schnell ideando e realizzando, con il supporto dell’ufficio di Comunicazione, una campagna di content marketing sui social media aziendali. Per spiegare che cos’è Schnell Spa e di che cosa si occupa cito testualmente la descrizione presente sul sito web ufficiale:

“Schnell è l’azienda leader mondiale nel settore delle macchine automatiche per la lavorazione del ferro su cemento armato, per la produzione di rete elettrosaldata e software di gestione per i centri di sagomatura”

La sfida che mi si poneva davanti, apparentemente ardua, era quella di aumentare l’engagement dei pubblici di riferimento in un settore che per ovvi motivi è poco orientato verso una comunicazione “social” e per un’azienda che lavora quasi esclusivamente nel ramo B2B. L’intuizione per la campagna è nata sul posto di lavoro, osservando come in questa grande impresa, che ha sedi in tutto il mondo – ma ha mantenuto il quartier generale presso Montemaggiore al Metauro, Pu, con oltre 200 dipendenti – si respiri ancora una dimensione familiare, quella nata con la fondazione del gruppo nel lontano 1962 per mano di Sandro Rupoli e dei soci di allora.

Il concetto di grande famiglia è ripreso proprio dalle parole di Rupoli, ancora oggi ai vertici aziendali, affisse su una parete nel grande atrio della sede principale (v. foto sotto).

 

Da questo presupposto, dopo attenta pianificazione, è stata lanciata la campagna #schnellfamily, che attraverso  post pubblicati a cadenza periodica (su Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus) ha in primo luogo ripercorso la storia aziendale, dalle sue origini ad oggi, in una vera operazione di marketing nostalgico. Una volta terminato questo racconto episodico la strategia ha virato volutamente verso contenuti che rafforzassero maggiormente il senso di community, grande famiglia, che è stato il leitmotiv della campagna. La mia scelta, approvata e condivisa dall’azienda, è ricaduta su una serie di attività volte a mostrare, letteralmente, chi sta dietro al grande gruppo Schnell, quindi non solo macchine, impianti e fiere internazionali, ma persone e volti veri e propri. Per rendere ancora più attuale e genuina questa pubblica esposizione abbiamo scelto uno strumento di comunicazione che, piaccia o meno, è tra i più utilizzati nella sfera sociale contemporanea: il selfie. Dirigenti e dipendenti si sono “prestati” a questo simpatico diversivo, sacrificando momenti di pausa per realizzare le foto e mostrando grande partecipazione e coinvolgimento.

 

 

 

La campagna, partita dalla sede principale, ha riscosso immediatamente un buon successo, tanto che anche i dipendenti delle altre filiali nel mondo e alcuni tra i clienti dell’azienda hanno voluto portare il loro contributo, inviando selfie poi ripubblicati da noi sulla pagina Facebook. Nel giro di un paio di mesi (la durata totale della campagna) i like alla pagina Fb sono cresciuti, ma il dato più importante è stato il riscontro in termini di engagement, con un incremento significativo delle interazioni da parte degli utenti.  Lo storytelling si è evoluto poi in una forma transmediale, grazie al riutilizzo delle foto, realizzate durante la campagna, nel calendario ufficiale 2016 di Schnell Spa.

 

 

 

L’esito positivo di questa esperienza di tirocinio, oltre a lasciare un ottimo ricordo dell’ambiente di lavoro, porta in dote alcune considerazioni mai banali quando parliamo di social media aziendali. In primo luogo l’importanza della pagina Facebook come strumento di marketing. Il presidio e il monitoraggio costante delle interazioni, dei messaggi di posta e degli Insights determinano una crescita in termini di visibilità, autorevolezza, e “vicinanza” agli utenti, ma garantiscono anche, per chi sa gestire efficacemente le potenzialità dei vari tools, un’apertura verso nuovi clienti. La scelta di non pianificare inserzioni a pagamento per promuovere l’azienda durante lo stage ha mostrato come una campagna di content non sponsorizzata, soprattutto nel medio e nel lungo termine, possa riscontrare successo a livello di fidelizzazione, aumento della portata organica e coinvolgimento dei fan. Il presupposto fondamentale è che le risorse interne siano adeguatamente formate e competenti nell’utilizzo degli strumenti a disposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *