Cerimonie che Passione

Ideazione e gestione di una pagina ironica su Facebook: il caso Cerimonie che Passione

Nata nel 2017 come spin-off della mia pagina Poveri ma Brutti (clicca qui per saperne di più), oggi è una realtà in costante crescita organica, con oltre 40000 fan attivi su Facebook. L’idea centrale è quella di raccontare il mondo delle cerimonie in una chiave diversa, decisamente ironica, ma forse più vera e genuina.

 

 

A prima vista può sembrare semplicemente una carrellata di servizi fotografici imbarazzanti, matrimoni poco sobri, outfit rivedibili e dj improvvisati, ma il messaggio che si vuole trasmettere è diverso. La cerimonia, come rito di passaggio, può essere vista e vissuta in molte maniere, a seconda del contesto culturale in cui si celebra. Ciò che a noi sembra assurdo o trash per molti altri è semplicemente normale o elegante.

 

 

 

Molti dei post pubblicati riguardano riti, cerimonie e feste slave, per una passione viscerale che mi lega ad usi e costumi di quei popoli. Ma si spazia anche su altre nazioni e culture, garantendo una visione ampia di questo mondo che ha radici ancestrali e dietro al quale si muove un business fortissimo.

 

 

Uno dei punti di forza della pagina è il copy che accompagna ogni contenuto condiviso. Le foto, selezionate dal web o inviate dai fan, sono totalmente reinterpretate (con nomi, luoghi e situazioni fittizie) cercando un racconto di sfondo che sia ispirazionale e non solo didascalico. Per aiutarmi in tutto questo ho coinvolto nel progetto l’amico e collega Stefano Usai, che come me apprezza l’ironia e lo storytelling creativo.

Se ho suscitato la vostra curiosità non vi resta che andare sulla pagina e seguire i post pubblicati!

 

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